PROGETTO TRASPORTI

Prendere un taxi, la metro o un bus può essere per loro fonte di paura e confusione.
Possiamo aiutare questi nuovi clienti con un po’ di fiducia.

Aereo
Attivare un operatore al check in che si distingua con un cartello evidente per farsi riconoscere.
Aiutare la persona autistica a livello spazio temporale, accompagnarlo al gate, ricordargli l’orario di partenza, assicurarsi che salga sull'aereo, accompagnarlo al rullo dei bagagli ed infine all'uscita.
Istituire uno sportello di accoglienza all'aeroporto.

Taxi
Informare tassisti ed operatori delle difficoltà e lentezze verbali che una persona autistica può avere nel prenotare un taxi, incoraggiare il personale ad avere pazienza e a assicurarsi che il cliente autistico abbia capito il numero del taxi, dove lo aspetta ed il tempo di arrivo.
Informare le associazioni di persone autistiche a dichiararsi autistiche nel momento della telefonata.
A quel punto l’operatore attiverà una conversazione più paziente e consapevole.
Informare i tassisti ad essere accoglienti e a chiedere in maniera semplice: Dove devi andare? Quanti soldi hai? Vuoi che telefoniamo insieme ad un tuo parente per sicurezza?
Eventualmente attaccare l’adesivo che li distingua quali Luogo amico, al fine di dar fiducia alle persone autistiche e le loro famiglie

Metro e Bus
Informare il personale della biglietteria e gli autisti delle caratteristiche sopraelencate delle persone con autismo ed incoraggiarli alla comunicazione ed accoglienza.
Come per i taxi dichiararsi con l’adesivo Luogo amico

Treni
Facilitare la ricerca e prenotazione on line con un area facilmente identificabile di supporto alla ricerca.
Adattare e migliorare il servizio sala blu.
All'arrivo della persona autistica in stazione, evidenziare (stickers a terra o cartelli) il luogo dove deve andare.
Nel posto un operatore lo accoglie facilitando il suo orientamento per prendere il treno.
Sul treno un bigliettaio o un'altra persona da stabilire sarà l’eventuale referente e ricorderà al cliente con autismo la fermata dove scendere.

E bravo Capitan Pablo! Ieri sera in lacrime ed in preda al panico chiama dicendo che non può prendere la metro, è solo, alla stazione Termini, capisco vagamente che sono chiusi i cancelli. In panico ci vado anche io (la mamma) poi chiedo: Vedi un taxi? Si, risponde lui. Si avvicina al tassista me lo passa al telefono. Io lo rassicuro che è un ragazzo autistico ma bravo. Ha i soldi per pagare. Pochi minuti dopo Pablo chiama soddisfatto, comodamente seduto sul taxi e sulla via di casa e felice di avercela fatta! Tutto bene quel che finisce bene, ma non può essere ogni giorno una giostra. Ci vuole una formazione per i mezzi pubblici. Tassisti, Atac, Metro, Trenitalia, Italo ecc. ecc. Se avete un contatto, ce lo inviate in privato? Potremmo creare una campagna di informazione e sensibilizzazione. Che anche un taxi diventi un luogo amico